La malinconia di settembre: quando le vacanze finiscono e torniamo a noi
- Dott.ssa Fabiola Pasetti

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

Settembre ha un sapore particolare. Per molti è il mese dei nuovi inizi, dei progetti, della ripartenza. Per altri, invece, porta con sé una sensazione più difficile da definire: una certa malinconia, la fatica di riprendere i ritmi abituali e, qualche volta, la sensazione che le vacanze siano finite troppo presto.
Non è così per tutti e non significa che settembre sia necessariamente un mese negativo. Ma è un periodo dell'anno in cui molte persone sembrano diventare più consapevoli di come stanno.
Nel mio lavoro di psicoterapeuta lo noto anche attraverso l'aumento delle richieste di nuovi percorsi proprio in questo periodo.
Quando la pausa finisce
Durante le vacanze cambiano molte delle nostre abitudini. Ci svegliamo senza la sveglia, abbiamo più tempo, lavoriamo meno o non lavoriamo affatto, ci concediamo attività che durante l'anno rimandiamo.
In Italia questo fenomeno è particolarmente evidente. Agosto, e soprattutto Ferragosto, rappresentano una sorta di rituale collettivo: per qualche settimana gran parte del Paese rallenta, si sposta, si incontra, trascorre più tempo con la famiglia o con gli amici.
È come se la quotidianità venisse temporaneamente sospesa.
Poi arriva settembre e quella parentesi si chiude.
Riprendono il lavoro, la scuola, gli impegni, gli orari, le responsabilità. E insieme alla routine possono tornare anche quelle sensazioni che durante l'estate avevamo lasciato un po' sullo sfondo.
Quando torniamo alla nostra vita
A volte la malinconia del rientro non riguarda realmente la fine della vacanza.
Riguarda ciò a cui torniamo.
Durante l'estate possiamo avere avuto più tempo per noi, per il partner, per i figli, per gli amici. Possiamo aver sperimentato ritmi diversi e una maggiore libertà.
Il ritorno alla routine può allora farci notare quanto siamo stanchi, quanto poco tempo ci concediamo o quanto alcune relazioni siano diventate faticose.
Non è necessariamente qualcosa di nuovo.
Forse era già lì, ma nella frenesia dell'anno non avevamo avuto il tempo o la distanza necessaria per accorgercene.
Anche il cambio di stagione conta
A settembre non cambia soltanto la nostra agenda.
Cambia anche l'ambiente intorno a noi. Le giornate iniziano progressivamente ad accorciarsi, la luce diminuisce, le temperature cambiano e ci avviciniamo all'autunno.
Il nostro corpo e le nostre abitudini devono quindi riadattarsi.
Questo non significa che il cambio di stagione provochi automaticamente tristezza o disagio psicologico. Per alcune persone, però, questo insieme di cambiamenti può contribuire a una maggiore stanchezza o a una sensazione di vulnerabilità.
È importante quindi non patologizzare ogni malinconia.
Sentirsi un po' giù dopo le vacanze può essere una normale risposta a un cambiamento di ritmo.
Perché settembre può diventare un momento importante
La malinconia, però, può anche avere una funzione.
Può invitarci ad ascoltare qualcosa.
Se il ritorno alla quotidianità ci pesa particolarmente, forse vale la pena chiederci che cosa ci sta comunicando quella sensazione.
Che cosa mi manca delle vacanze?
Più tempo?
Più libertà?
Il contatto con le persone che amo?
La possibilità di occuparmi di me?
Un ritmo meno frenetico?
E soprattutto:
Perché queste cose sembrano possibili soltanto quando sono in vacanza?
Sono domande semplici, ma possono aprire riflessioni importanti.
Settembre come possibilità di cambiamento
Nel mio lavoro incontro spesso persone che arrivano a settembre con la sensazione di voler “ricominciare”.
Non sempre perché stanno attraversando un momento di particolare difficoltà. A volte semplicemente perché la pausa estiva ha creato uno spazio di riflessione.
La distanza dalla routine ci permette, qualche volta, di guardarla con occhi nuovi.
E questo può diventare un punto di partenza.
Non dobbiamo necessariamente cambiare tutto. Possiamo iniziare da piccole domande: cosa voglio conservare dell'estate? Che cosa invece non voglio più ritrovare nella mia quotidianità? Quale spazio posso creare per me anche durante l'anno?
Forse il vero significato di settembre non è soltanto tornare alla routine.
È tornare alla nostra vita con una maggiore consapevolezza.
E se quella malinconia che sentiamo al rientro ha qualcosa da dirci, possiamo provare ad ascoltarla, invece di limitarci ad aspettare che passi.



Commenti